Errori comuni di chi cerca lavoro (non solo nei social media)

Cercare lavoro in questo periodo non è facile. Complice la crisi le selezioni sono ancora più, appunto, selettive.
Non siamo sempre preparati.
In questo periodo ci arrivano molti cv e ci sono diversi errori che, mi spiace dirlo, fanno scartare i candidati quasi di default!

  1. Mandare il cv in word! Vi prego, pdf please.
  2. Nella mail d’accompagnamento sbagliare il nome del potenziale selezionatore: ci sono i social, magari avete un contatto diretto, ci sono i nomi sugli annunci, nelle email e nei siti di riferimento
    Come fate a sbagliare nome? Può succedere, sono sviste. Però…
    Certo, potete consolarvi, non siete i soli, secondo una statistica Ranstad USA il 39% delle mail arrivano con il nome dell’HR sbagliato. Non è il massimo.
  3. Mandare il cv e pensare che sia sufficiente.
    Sul networking bisognerebbe fare un discorso a parte. Ma nel caso più banale di risposta ad un annuncio online, non fermatevi al cv: cercate un interlocutore, telefonate alla sede, a distanza di un paio di settimane mandate una mail chiedendo conferma dell’avvenuta ricezione.
    Stalkerizzate. Fatevi sentire. Siate interessati. Se non lo siete voi?
  4. Non mandare il cv.
    Capita anche questo. Mail con il famoso testo “In allegato potete trovare…”
  5. Dimenticarsi il concetto di umiltà.
    Se vi si danno dei consigli rispondete con cortesia: ci è capitato, in fase di selezione, di rispondere alle candidature dando qualche consiglio sul formato del cv, sulle informazioni inserite o indirizzando le persone su percorsi professionali differenti e ricevere per risposte tipo:

“Se non avete bisogno basta dirlo”

“Grazie per le indicazioni ma credo che il  mio curriculum sia leggibile così com’è”

“Siete sicuri che non è un problema vostro? Io il cv lo vedo benissimo!” 

 

1 Comment

  1. Ehehehe 🙂 Aggiungerei anche tra gli errori più comuni:
    1) Mandare il CV corredato di foto in costume da bagno, con la pinta di birra in mano, con scollature vertiginose o con dettagli fetish (tipo il tacco 12, un pizzo che occhieggia e via così);
    2) Inviare un CV kilometrico: vanno dettagliate bene le ultime 2 esperienze; per le altre si deve essere molto sintetici; Oppure inviare un CV romanzato: “Era una bella giornata di sole quando mi laureai in scienze della comunicazione. Il mio futuro era lì che mi aspettava ecc. ecc.”
    3) Se vi trovate a scegliere tra essere professionali o simpatici umoristi, scegliete sempre la prima opzione.
    4) Meglio non condividere troppi dettagli della proprio vita privata.
    5) Un’eventuale motivazione al cambiamento non può essere “Odio il mio capo e rinchiuderei in manicomio tutti i miei attuali colleghi”
    6) Se poi vi invitano al colloquio, informatevi bene in quale azienda state andando: con tutto un web a disposizione non conoscere il proprio interlocutore non è più perdonabile 😉
    7) In bocca al lupo!

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